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venerdì, ottobre 16, 2020

GIACINTO PLESCIA : ONTOLOGIA DELLO SPAZIO-TEMPO-LEIBNIZ vs KANT

Ontologia dello spazio-tempo: Leibniz versus Kant Ontologia dello spazio-tempo: 

Leibniz versus Kant: storia, che cosa è il tempo, che cosa è lo spazio, pl-theory, spazio tempo, verità, quale paradigma, storia Pherecydes:580 BC,svelò la differenza ontoteologica o mitologica del Chronos, Time,e la Chthonie o Ground o grund o meglio abgrund quale spazialità ontoteologica o  mitopoietica; ANAXIMANDER, 580 BC, disvelò l'apeiron spazio temporale quale physis infinita   e senza fine infinitamente sublime, mentre Diodorus e Democritus differenziarono l'apeiron e l'archè nel cosmo quale cosmesi o bellezza finita dell'infinito sublime anaximandreo: delicate membrane spaziali o topologiche, quali varietà sferiche consentiva la sensibilità dell'apparenza o phenomena quali imago dell'estasy eonyka platonica o ideale Cronotopia della Physis Ontologica.    

martedì, ottobre 13, 2020

Wesen Heidegger

  




 


1. "Essence" è la traduzione tradizionale del sostantivo tedesco Wesen.  

Uno dei principali obiettivi di Heidegger in questo saggio è di cercare il vero significato di essenza attraverso o dal modo di intendere il "corretto".  

Egli poi dimostra che Wesen non significa semplicemente ciò che una cosa è, ma che significa, inoltre, il modo in cui qualcosa persegue il suo corso, il modo in cui essa rimane nel tempo, come quello che è. 

Leibniz leib

 

This suggests that the famous affirmation of Leibniz, "Music is a hidden exercise in arithmetic, of a mind unconscious of dealing with numbers," must be far from true if taken literally.  
Ciò suggerisce che la celebre affermazione di Leibniz, "La musica è un esercizio di nascosto in aritmetica, di una mente inconscia di trattare con i numeri," deve essere lontano dal vero se prese alla lettera.   

Pletone e Aristotele ggp

 

Plethon treats of God in the first three substantive paragraphs of De Differentiis.  
His first claim is that "...Plato's view is that God, the supreme sovereign, is the creator of every kind of intelligible and separate substance, and hence of our entire universe. Aristotle, on the other hand, never calls God the creator of anything whatever, but only the motive force of the universe."  

lunedì, ottobre 12, 2020

Schopenhauer Filosofia della musica ed Architettura musyk

Schopenhauer




All'interno di queste considerazioni si innesta una riflessione sulla tematica del ritmo. 
Questa riflessione non ha in realtà il suo punto di forza nel fattore temporale, che del resto
resta in ombra nell'intera filosofia della musica di Schopenhauer ed è oggetto di considerazioni disperse e piuttosto marginali.
Il richiamo al fattore temporale, in quanto sembra attirare l'attenzione sugli aspetti propriamente metrici, e in generale sulle partizioni di diverso grado di cui consta il brano musicale, fa pensare piuttosto ad una possibile corrispondenza con la spazialità, e quindi alla ricorrente analogia tra musica e architettura  analogia che risulta particolarmente urtante per Schopenhauer per il fatto che essa si trova in diretto contrasto con la posizione che l'interpretazione metafisica assegna ad esse.
Rammentando un'osservazione di Goethe riferita da Eckermann secondo cui l'architettura potrebbe essere definita una musica irrigidita, e dunque inversamente la musica una
architettura disciolta in forme temporali, Schopenhauer osserva che in effetti questa analogia potrebbe essere fatta valere proprio in rapporto alla problematica ritmica. 
Infatti il ritmo assolve nella musica quella funzione ordinatrice e di coesione interna che è assolta nell'architettura dalla simmetria.
Veramente Schopenhauer intende alludere al significato più ampio di questi termini.
Si ha qui un'ulteriore conferma della tendenza di Schopenhauer a insistere sui fondamenti aritmetici, in quanto essi si prestano ad una reinterpretazione metafisica: il collegamento tra il significato metafisico della musica e questa sua base fisica e aritmetica è possibile perché ciò che 

ALETHEIA aleth

 

Aletheia in greco


"Aletheia e la verità:



Aletheia in greco per 'la verita, sincerità , franchezza, sincerità '. Alethes è 'vero, sincero, schietto, vero, reale'.  

Vi è anche un verbo, aletheuein, 'a parlare veramente, etc' (cfr. GA XIX, 21s.).  

Le parole sono collegate alle lanthanein, con un lathein grandi forma, 'per sfuggire avviso, essere invisibile, inosservato', e agile, 'oblio, la dimenticanza'.  



 

 

Una prima a-in greco spesso privativa, come il latino in-o l'ONU-germanica.  

(Alpha il 'privative' si verifica in molte parole greche derivate: 'anonymous', 'ateismo', ecc) Alethes, Aletheia sono generalmente accettato di essere uno Lethes-, un letheia-, cioè che è 'non nascosti o dimenticati', o colui che 'non si nasconde o dimenticare'.

PLATONE Teeteto

PLATONE Teeteto



Perché, se la cosa stesse in questi termini, mai potremmo sbagliare nei processi del puro pensiero.  
Mentre ora dobbiamo concludere o che non è falsa opinione, o che è possibile che uno non sappia quello che sa. 
Di queste due posizioni quale preferisci tu?
TEETETO: Mi metti innanzi una scelta ben difficile, o Socrate.
SOCRATE: E tuttavia il ragionamento non può lasciarle sussistere ambedue; ma siccome si deve osare in ogni maniera, che te ne pare se tentiamo di passar sopra a ogni senso di vergogna?
TEETETO: Come?
SOCRATE: Decidendoci a dire cosa è mai il conoscere.
TEETETO: E cos'ha a che fare questo con la vergogna?
SOCRATE: Pare che tu non avverta che tutto il nostro ragionamento fin dal principio è stato una ricerca di conoscenza, proprio per come chi non sa che cosa è conoscenza.
TEETETO: No, lo avverto invece.
SOCRATE: E non ti pare vergognoso che chi non sa cosa è conoscenza si metta a dimostrare che cosa è  il conoscere. 
Però , Teeteto, è un bel po' che siamo infetti di questo parlare non puro. 

GIACINTO PLESCIA ONTOPOLOGIA SUBLIME on lulu

 https://www.lulu.com/content/libro-a-copertina-morbida/ontology-art/8424484

HEIDEGGER top




Martin Heidegger, "L'esperienza del pensare", Città Nuova, Pagine 80. Lire 8.000
A cura di Armando Rigobello

a cui si deve un'approfondita introduzione e la traduzione italiana, esce presso Città Nuova con testo tedesco a fronte una preziosa raccolta poetica di Martin Heidegger: l'esperienza del pensare. Attraverso dieci (più versi di apertura e di chiusura) componimenti poetici, introdotti da altrettanti inquadramenti suggeriti da suggestive situazioni spazio-temporali della natura montana, Heidegger evoca l'esperienza del pensiero, per sua personale esperienza, che, come suggerisce l'etimo del tedesco er-farhen (esperire, fare esperienza), consiste sempre in un viaggiare, mettersi in cammino (farhen). Pensare non consiste propriamente nell'osservare spettacolarmente oggetti fuori di noi.  

SARTRE ontology-art




Jean Paul Sartre sostiene allo stesso modo che le opere d'arte non è mai 'reale' oggetti che possono essere semplicemente percepita come tele sono dipinte, ma piuttosto sono entità immaginaria, perché  vedendo l'oggetto estetico richiede immaginativa atti di coscienza (1966: 246-7).  

A differenza di Collingwood, tuttavia, Sartre non pensa di opere d'arte come immaginato attività , ma piuttosto come immaginario o "irreale" oggetti, Creato e sostenuta da atti di coscienza immaginativa, e che esiste solo come finché rimangono gli oggetti di tali atti.

Il apparentemente grande contrasto tra la percezione del "reale" gli oggetti e le l'osservazione delle opere d'arte, tuttavia, sembra basarsi su una visione inadeguata fenomenologia dell'esperienza ordinaria.  


PENSARE IL NULLA nulleggia

 

 
Pensare il nulla è precisamente ciò è che, secondo la tradizione metafisica, non va fatto.  
Non va fatto perché non è  possibile farlo.  
Pensare il nulla è cadere in contraddizione, è pensare qualche cosa, quindi attribuire l'essere a qualche cosa che non è.  
Nella misura in cui io dico che il nulla non è o che il non essere non è , già entro in contraddizione perché attribuisco qualche cosa, sia pure il non essere, a qualche cosa che assolutamente non è , non essere stesso.   Ed ora l'idea profonda, l'idea che sta nel cuore del pensiero di Parmenide, il vero padre della metafisica: tu non penserai il nulla.   

Das Ereignis HEIDEGGER

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L'EPISTEMICA,IL NULLA E L'ARTE on scribdCover Plescia

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GIACINTO PLESCIA L'EPISTEMICA IL NULLA E L'ARTE 

dell'ontykona ontologia ....  

C'è un'ontosonanza o ontovisione-Risonanza o su onto-Previsione ontoepistemica dell'essere-arte-disarte-dell'ikona-dell'essere delle muse-dismuse abbandonate, ma mai fuggenti, Dagli dei-disdei fuggitivi-disfuggitivi.  

ontosonanza  

Quella di e-ontovisione disvisione si eventua alla  

HEIDEGGER spacetime-art




MARTIN HEIDEGGER ART AND SPACE
Translated by
CHARLES H. SEIBERT
Loras College
Translator's note
"Die Kunst und der Raum" by Martin Heidegger was originally published
by Erker Verlag, St. Gallen, 1969.  

Also available from Erker Verlag is
Heidegger's recording of this lecture.
Marginal pagination of this translation corresponds to the original German text.  
The translation was made in completion of a doctoral dissertation, On Being and Space in Heidegger's Thinking.
"If one thinks much, one finds much wisdom inscribed in language. 

DISCORSO SULLA MUSICA dissonanza-ekstatica




INTRODUZIONE 

Non c'è sicuramente nulla nella lingua del discorso sulla musica che è più appesantita da problemi puramente semantiche che sono la consonanza termini e dissonanza.  
Un confronto tra alcune delle definizioni di queste parole si trovano nell'attuale dizionari, libri di testo di armonia e libri sull'acustica musicale indica la presenza di una notevole confusione e disaccordo da loro significato - se c'è infatti alcun significato ancora da attribuire a loro.   

IL TRIANGOLO SUBLIME lezione 4.4 Discussione

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Il Triangolo Sublime è un triangolo isoscele con base di lunghezza a e gli angoli di misura 72, 72 e 36.  

Se si costruisce la bisettrice di uno degli angoli alla base, alla sua intersezione con il lato opposto divide il sublime triangolo in due triangoli simili da condizioni somiglianza AA.  

Lasciate che la base del triangolo più piccolo da b, e quindi le lunghezze dei due lati del triangolo sublime sono ciascuno a + b.

ggp Pletone

 

Col Rinascimento tornarono in voga le dottrine platoniche della reincarnazione soprattutto in Giorgio Gemisto Pletone, Marsilio Ficino e Giordano Bruno, insieme alle correnti esoteriche dell'alchimia.  

Di nuovo nel Romanticismo la reincarnazione fu sostenuta da Schopenhauer.

THE BEAUTY sublime


The beauty worldly acted too much and too little thought, since the definition of purpose, goals and resources is inadequate in sin dall'epigenesi 'self-denial in eventuanza of sublatione sublime or Ereignis sublime: no one conceived of the beauty or event of beauty, because there is the 'eventuanza the sublime or the sublime sublatione of' To be or being who who eventua the sublime.

kratyl

  




XWXWK (Chochok), che in egizio significa "oscurità" teurgia, presupponendo un rapporto ontologico tra la divinità, i movimenti astrali, i numeri e i suoni, l'entità divina esprimendone la ousia ("essenza"); commento al Cratilo di Platone, Proclo sostiene che il Demiurgo, nel plasmare l'universo, avrebbe dato alle cose nomi segreti pronunciati nella lingua degli dei.
Questi nomi, più armoniosi e veri di quelli umani in quanto plasmati sull'essenza {pn mataphysik), imiterebbero l'armonia musicale del moto dei pianeti: con queste premesse un nome magico inciso su una pietra poteva riprodurre l'originaria forza creatrice, che sarebbe rimasta al servizio dell'incantatore.   

HEIDEGGER trakl-h-h

 


La conferenza " Die Sprache im Gedicht " porta con sé il seguente sottotitolo: " Eine Erorterung von Georg Trakl Gedicht ", che Beaufret, che ha tradotto questa conferenza nel 1958 Renders da "Stato di dict di Trakl Georg.  

Lascio da parte per il momento la parola Gedicht, Così ho potuto concentrarsi sulle parole Erorterung, situazione. 

 Questa parola significa, in potenza tedesca 'discussione' ma Heidegger è qui per dare il suo senso etimologico, perché questa parola è costruita su Ort, che significa il luogo o il sito.  

E perciò è  meno per lui di impegnarsi in un'analisi completa della poesia di Trakl che indicano il suo sito.